Bando Ripopolamento e rivitalizzazione Centri Storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici 20-29 Maggio 2012

Bando Ripopolamento e rivitalizzazione Centri Storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici 20-29 Maggio 2012

 

A chi si rivolge

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti nel presente bando i seguenti soggetti che intendono svolgere o svolgono attualmente un’attività consentita dagli atti di pianificazione comunali disciplinanti le destinazioni d’uso degli immobili sedi degli interventi:

  1. le imprese individuali, le società (di persone, di capitali, cooperative), i loro consorzi e/o le società consortili appartenenti a tutti i settori della classificazione Ateco 2007, tranne quello dell’agricoltura di cui alla Sezione A della medesima classificazione;
  2. i seguenti liberi professionisti:
  • I liberi professionisti ordinistici, titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate, ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile, agli iscritti a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza;
  • le Associazioni professionali o Studi associati di professionisti, titolari di partita Iva, con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate alla data di presentazione della domanda;
  • le Società tra professionisti – STP di cui all’art. 10 c.3 D.Lgs 12/11/2011, n. 183 come regolate dal DM 8 febbraio 2013 n.34;
  • le Società di professionisti o di ingegneria di cui alle lettere b) e c), comma 1 dell’articolo 46 del D.Lgs. n. 50/2016 (Nuovo Codice degli appalti);
  • le Società tra avvocati di cui alla L. 31 dicembre 2012, n.247 – Nuova disciplina dell’Ordinamento della professione forense;
  • I liberi professionisti non ordinistici, titolari di partita IVA, autonomi, che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS come previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla L. n.4/2013;
  • gli studi associati di liberi professionisti, titolari di partita Iva, formalmente costituiti (esclusi quelli costituiti nella forma d’impresa che rientrano nei soggetti di cui al punto 1);
  1. le associazioni no profit, le fondazioni no profit e gli enti no profit.

 

Obiettivi

I progetti finanziati devono prevedere interventi aventi ad oggetto l’insediamento e/o la riqualificazione, l’ammodernamento e/o l’ampliamento delle attività d’impresa, professionali e/o no profit in immobili localizzati nelle aree dei centri storici, delle frazioni e/o di altre aree dei comuni indicati di seguito, che abbiano come obiettivo prioritario quello di aumentare l’attrattività dei luoghi e l’aumento dei flussi di persone verso le aree stesse.

 

AREE AMMISSIBILI

Contributo:

A fronte della realizzazione degli investimenti agevolabili è riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili.

La misura del contributo è incrementata del 10%:

  • qualora l’attività di impresa e/o professionale e/o no profit del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;
  • nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di €, siano in possesso del rating di legalità ai sensi del Decreto dell’articolo 5-ter del decreto-legge 1/2012, come modificato dal D.L 29/2012, convertito con modificazioni dalla Legge 62/2012) e del Decreto MEF-MISE 20 febbraio 2014, n.57;

Il contributo complessivo concedibile non potrà comunque superare l’importo massimo di € 150.000,00.

Il contributo è concesso in regime de minimis e non è cumulabile.

 

Spese ammissibili:

I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione di investimento non inferiore a € 10.000,00:

a) Spese per opere edili, murarie e impiantistiche strettamente collegate al progetto. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 8.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti;

b) Acquisto di arredi. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 6.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti;

c) Acquisto di impianti strettamente connessi all’esercizio dell’attività, di beni strumentali e di attrezzature;

d) Acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;

e) Spese per la realizzazione di siti internet ed e-commerce;

f) Spese per l’acquisto e installazione di impianti per la ricarica di mezzi elettrici ad uso gratuito da parte dell’utenza che accede al centro storico, alla frazione e/o all’area ammissibile;

g) Spese per l’acquisto di mezzi di trasporto diversi da quelli identificabili come beni mobili iscritti in pubblici registri ai sensi dell’articolo 815 del codice civile (mezzi targati), quali ad esempio: biciclette, biciclette a pedalata assistita, cargo bike, ecc.;

h) Spese promozionali correlate all’investimento o all’attività nella misura massima del 15% della somma delle voci precedenti;

i) Acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto, compresi i costi per la progettazione, direzione lavori e collaudo relativi alle opere edili, murarie e impiantistiche nonché i costi per la presentazione della domanda di contributo alla Regione nel limite massimo del 10% della somma delle voci precedenti.

 

Presentazione della domanda:

La domanda di contributo dovrà essere compilata ed inviata alla Regione esclusivamente per via telematica:

  • 1° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 12 marzo 2019 alle ore 13.00 del giorno 28 giugno 2019;
  • 2° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 13 settembre 2019 alle ore 13.00 del giorno 29 novembre 2019;
  • 3° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 1° giugno 2020 alle ore 13.00 del giorno 30 giugno 2020;

Durata dei progetti:

  • Con riferimento alle domande presentate all’interno della 1° finestra, i progetti hanno durata dal 1° gennaio 2019 fino alla scadenza del 10° mese decorrente dal provvedimento di concessione del contributo;
  • con riferimento alle domande presentate all’interno della 2° finestra, i progetti hanno durata dal 1° luglio 2019 fino alla scadenza del 10° mese decorrente dal provvedimento di concessione del contributo;
  • con riferimento alle domande presentate all’interno della 3° finestra, i progetti hanno durata dal 1° novembre 2019 fino alla scadenza del 10° mese decorrente dal provvedimento di concessione del contributo.