Credito Imposta Pubblicità 2019: comunicazioni entro il 31 marzo 2019

Credito Imposta Pubblicità 2019: comunicazioni entro il 31 marzo 2019

A cosa serve

  • Stimolare gli investimenti, effettuati dalle imprese e dai lavoratori autonomi, nonché dagli enti non commerciali, in campagne pubblicitarie su stampa e emittenti radio televisive, anche on line.

 

Quali vantaggi

  • Il credito d’imposta è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, percentuale che viene elevata al 90 per cento nel caso di microimprese, PMI e start-up innovative. Si applica agli investimenti programmati nel 2019.
  • Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione alle medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria.

 

A chi si rivolge

  • I soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1 per cento gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

 

Investimenti ammissibili

  • Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali (al netto dei costi di intermediazione e di altre eventuali spese accessorie) su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche online, nonché nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
  • Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari (tra cui le televendite, per quanto riguarda le tv locali).

 

Come si accede

  • Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24 e la finestra per la comunicazione è aperta dal primo marzo al 31 marzo 2019, mentre la dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati andrà trasmessa tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio 2020.