BANDO PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI EMILIA ROMAGNA – riapertura dei termini

BANDO PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI EMILIA ROMAGNA – riapertura dei termini

FINALITà

Il bando è rivolto al mondo delle professioni, intende promuovere in modo diffuso l’innovazione per l’ampliamento e il potenziamento dei servizi offerti per la crescita delle attività libero professionali, a supporto dei processi produttivi e dell’economia regionale.

SOGGETTI BENEFICIARI
Liberi professionisti ordinistici e non, titolari di Partita IVA, autonomi, operanti in forma singola o associata (è esclusa la forma di impresa).

CONTRIBUTO
A fondo perduto del 40%, in regime di “de minimis”, con un massimo di 25.000 €.
Sale al 45% in caso si incremento occupazionale o in caso di componente femminile/giovanile (maggioranza di donne o under 40) o nel caso in cui il soggetto richiedente sia in possesso del rating di legalità o se l’intervento è localizzato in area montana oppure nelle aree 107.3.c.

TIPOLOGIA INTERVENTI
A) Interventi per l’Innovazione tecnologica finalizzati:
✓ allo sviluppo innovativo dei sistemi informatici-informativi e dei processi di digitalizzazione del lavoro;
✓ alla informatizzazione e alle innovazioni di processo;
✓ alla realizzazione di sistemi di gestione innovativa delle reti tra professionisti;
✓ ad automatizzare e informatizzare l’attività anche con acquisto di strumenti e attrezzature professionali tecnico-strumentali e tecnologiche;
B) Interventi per la ristrutturazione, l’organizzazione e il riposizionamento strategico delle attività libero professionali, finalizzati a:
✓ a migliorare l’efficienza dei processi di erogazione dei servizi
✓ a sviluppare sistemi che favoriscano l’integrazione di altri processi strategici all’attività professionale/imprenditoriale;
✓ al riposizionamento strategico dell’attività professionale.
C) Interventi per la diffusione della cultura dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale finalizzata a progettare e implementare un piano di riposizionamento e sviluppo dell’attività professionale o dell’impresa che preveda di sfruttare le opportunità date dalla digitalizzazione dei servizi;
D) Nel caso di forme aggregate, le iniziative proposte dovranno favorire lo sviluppo dell’aggregazione stessa.
I progetti dovranno avere una dimensione minima di investimento ammesso pari a € 15.000.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda (fa fede la data della fattura) ed entro la fine del 2018.
– acquisto di attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche, digitali finalizzate alla realizzazione a titolo esemplificativo di piattaforme, siti web, al miglioramento della connettività di rete, alla digitalizzazione e la dematerializzazione dell’attività, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento;
– spese per l’acquisizione di brevetti e licenze software;
– spese accessorie di carattere edilizio, strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei beni strumentali, nel limite massimo di 5.000 euro;
– spese per l’acquisizione di consulenze specializzate, nella misura massima del 30% della somma totale delle altre voci di spesa.

PERIODO TEMPORALE e VALUTAZIONE DEI PROGETTI
La procedura di selezione dei progetti sarà di tipo valutativo a sportello.
I termini di chiusura saranno anticipati al raggiungimento di 50 domande.
La trasmissione delle domande di contributo dovrà essere effettuata entro le ore 17,00 del 28 settembre 2018.