CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN PUBBLICITÀ

CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN PUBBLICITÀ

Il Credito di Imposta che trattiamo in questo articolo è di particolare importanza ed interesse visto il periodo dell’anno nel quale va a cadere, come è noto infatti, le spese pubblicitarie hanno un importante picco di investimenti nel periodo natalizio.
Entriamo nel vivo della norma: il Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2017 ha emanato il Decreto Legge “Misure urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili” pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.242 del 16-10-2017, all’interno di questo Decreto all’Art. 4 si dà attuazione al Credito di Imposta per investimenti in spese pubblicitarie.

Di cosa si tratta: il Decreto prevede che sia le imprese che i lavoratori autonomi possano fruire, per gli investimenti sostenuti nella seconda metà del 2017, del credito di imposta per le campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, anche online, e sulle radio e tv locali.
Il Credito di Imposta è pari al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente ed aumenta al 90% nel caso di microimprese, piccole , medie e start-up innovative.
Il riconoscimento del Credito d’Imposta, come è detto, è concesso esclusivamente sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, purché’ il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati, dai medesimi soggetti, sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016.

Da quando e come si utilizzerà il Credito di Imposta?
Ad oggi non è ancora stata pubblicata la Circolare dell’Agenzia delle Entrate che detta in modo puntuale le regole per l’utilizzo del Credito, d’altro canto il Decreto Legge ha previsto che sarà utilizzabile nel 2018 e come tutti i crediti di imposta si utilizzerà in compensazione negli F24.
Non si tratta, quindi, di una agevolazione per la quale l’impresa, o il libero professionista, deve presentare domanda ed attendere il nulla osta dall’Ente Pubblico ma di una agevolazione “automatica” calcolata dal soggetto che sostiene i costi sulle maggiori spese pubblicitarie di un periodo rispetto ad un altro. Non sarà quindi denaro che finirà nelle casse di colui che investe in pubblicità ma uno “sconto” su quanto si paga con l’F24.

È importante capire bene qual è il perimetro delle spese agevolabili; si tratta degli spazi pubblicitari sulla carta stampata e dei passaggi radiofonici e televisivi della pubblicità, sono esclusi i costi di realizzazione degli spot radio e TV e i costi delle agenzie pubblicitarie per la realizzazione delle grafiche. Le fatture di acquisto dovranno indicare chiaramente che si tratta dell’acquisto dei citati spazi pubblicitari e che gli stessi riguardano il periodo di pubblicazione e o trasmissione dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, pena l’esclusione dei titoli di spesa dal Credito di Imposta.

Come per tutti gli strumenti agevolativi automatici, anche per questo Credito di Imposta l’onere della prova della corretta applicazione della norma è a carico del contribuente, che deve provvedere alla realizzazione di un fascicolo tecnico che dia conto in modo preciso e puntuale degli investimenti effettuati e sui quali si fruisce del Credito di Imposta.
La produzione dei fascicoli tecnici deve essere affidata a professionisti o società specializzate che siano in grado di realizzare il fascicolo sulle specifiche che saranno dettate dalla futura Circolare dall’Agenzia delle Entrate, il tutto per evitare spiacevoli sorprese in eventuale sede di verifica da parte degli enti di controllo.